Trionfa Bisi su Malucelli e ‘Magico Alverman’: folla numerosa ed entusiasta

Ore 11: all’arrivo in piazza Monte Grappa a Varese di due autentiche reginette dello stile – Lancia Stratos e Autobianchi Runabout – due ali di folla hanno aperto il passaggio ai due prototipi disegnati da Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone. Due realizzazioni di cinquant’anni fa ancora moderne, dalle linee attuali.

Pochi minuti dopo lo sguardo di molte persone presenti nel centro della Città giardino è stato polarizzato alla partenza della 33.esima Coppa dei Tre Laghi e Varese-Campo dei Fiori, avvenuta alla presenza del sindaco di Varese, Davide Galimberti. Ben 93 auto storiche, dal 1930 al 1976, hanno dato vita alla prima tappa, con 41 prove crono (con apparati elettronici e con ‘cipollotti’ meccanici) tra Sacro Monte e Campo dei Fiori, Cuvio-Cavona, Cuvignone, Cuirone, il pit stop al Belvedere di Azzate poi a Caronno Corbellaro.

Un quintetto di equipaggi ospiti si stanno giocando il podio. Al comando la Porsche 356 Super90 dei piacentini Massimo Bisi e Luigi Cantarini che precede di una manciata di penalità i vincitori 2023, Lancia Beta Montecarlo di Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, a stretto contatto con la Triumph TR3A dei sassaresi Alex Virdis e Silvia Giordo, a loro volta tallonati dal bresciano ‘Magico Alverman” (Mini Cooper) e dal fiorentino Max Buccioni (Alfa Junior Zagato).

Primi dei varesini sono i fratelli Matteo e Arianna Lozza su Lancia Aprilia del ’38 che precedono Mario e Tommaso Crugnola (Fiat 508 C del ’37), Cristian e Federico Marcon (A 112) e i gallaratesi Enrico Falcetta e Alberto Marelli (Fulvia Coupé).

La neonata versione light della Coppa dei Tre Laghi – prove crono e visite guidate a tesori d’arte tra Laveno e a Luino – vede al comando la MG TF dei sommesi Sergio Zambellini e Patrizia Passarotti che precedono di 6 centesimi Francesco Meneghetti Ciliberti con Valeria Amodeo su Mercedes 350 SL; terzo il bustocco Giorgio Paglini con Mauro Della Rossa e la rara e potente Renault Alpine 2.5 GT turbo. Ai piedi del podio Arturo Ferraro su Riley Brooklands, seguito da Marco Binetti su Jaguar XK150 e Dario Canuto cn l’ammiratissima Topolino anteguerra.

Definitive le classifiche del Memorial Bellardi: dopo 17 prove crono tra Sacro Monte e Volo a Vela in notturna la coppia varesina composta da Mario Crugnola e il nipote 16enne Tommaso, su Fiat 508 Coupé, hanno totalizzato 74 penalità e staccano di soli 7 punti i secondi, i fiorentini Max Buccioni e Monica Guerrini su Alfa Junior Zagato e di 20 punti i terzi, i milanesi Stefano Valente e Andrea Tagliabue con la novantenne Fiat Balilla Coppa d’Oro. Seguono i fratelli varesini Matteo e Arianna Lozza su Lancia Aprilia e i Maurizio Magnoni e Marisa Vanoni di Golasecca con la Porsche 356 Super90. Primi con i crono meccanici hanno chiuso il Trofeo Bellardi Enrico e Ilaria Bassani di Carnago con la Giulietta spider del 1961 precedendo i romani Alberto Pirri e Annalisa Ciatti su Mini Cooper MK1.